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Cinzia Bollino Bossi

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Angeli
 
L’opera di Lughia stimola l’osservatore a riflettere sul contrasto e l’ossimoro. Accanto a una scultura in ferro raffigurante una schiena alata, china e racchiusa nel pensiero, l’artista colloca un’opera a parete realizzata chiudendo entro due fogli di plexiglas, come fossero uno scrigno prezioso, ali, piume e le leggere strofe di Prévèrt. Peso e levità, forma e aria, materia e pulviscolo, cielo e terra si avvicendano nel dire le diverse facce dell’angelo, i diversi nomi di una presenza assente.
 
Cinzia Bollino Bossi